A voi madri, che avete un blog

Questo post è per voi.  Sentite qua: l’altro giorno, sul volo easyjet da Bruxelles, lo steward ha apostrofato una mamma italiana seduta nella fila davanti alla mia con queste precise parole (che io mai , mai, mai  poi mai avrei voluto sentire… e che mai mi sono sentita dire in passato, vorrei precisare!)
Signora, per cortesia… non qui, il pannolino!! C’è il bagno!!
Io – ingenuamente – avevo scambiato l’ammorbante olezzo per una toma di Munster ben stagionato malamente imballata.
Invece trattavasi di cacca-molle-di-infante che l’amorevole genitrice stava detergendo con apposite salviettine lava-culo direttamente sul sedile di mezzo della Easyjet…lì, nella cabina dell’aeromobile, in mezzo a tutti gli altri passeggeri (che poi: se il bambino aveva diritto al sedile, sarà stato giù cresciutello, o no? E cosa aspettiamo a levarglielo, il pannolone, che vada alle medie ??)
Peraltro, la secca intimazione del personale di volo non ha sortito effetto alcuno: l’operazione di smerdamento del pargolo è proseguita senza colpo ferire fino alla sua naturale conclusione: un nuovo ciripà bello pulito sul culetto rosa del treenne in ritardo sulle tappe importanti della vita.
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Legittimo domandarsi: ma il pannolino usato ? che fine ha fatto ?
Perchè tutto ciò è successo DOPO il passaggio delle hostess per il ritiro della monnezza…
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E pensare che prima dell’imbarco una signora mi ha narrato di un increscioso ed inquietante caso di zecche su un volo Ryan Air… vi dirò: ora come ora mi sembra quasi preferibile|

3 thoughts on “A voi madri, che avete un blog

  1. Sempre peggio, eh? Sempre più giù. Proprio non ci riusciamo a comportarci come persone civili, santa pazienza.
    Ma poi hai scoperto dove è finito il pannolino? A questo punto mi aspetto che l’abbia parcheggiato nella retina del sedile di fronte, dove tengono le riviste.

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