Infanta 2.0

Dopo essersi già cimentata l’anno passato in un Torneo Internazionale, l’ormai ex Infanta gareggia artisticamente su suolo lombardo insieme ad altri giovinetti talentuosi quanto e forse più di lei in un Concorso per Giovani Musicisti.

Così come la sua Mater,  che mal sopporta di sbrigare lavori banali tipo ‘segretaria in uno studio legale’ prediligendo invece occupazioni in ambiti ostici e distinguendosi nel mirabolante settore della termoionicità, parimenti l’Infanta rifugge strumenti ordinari tipo violino o pianoforte ma si dedica con discreti risultati allo studio dello strumento più costoso, scomodo e meno presente in orchestra che si possa immaginare: l’arpa.
(ve lo avevo già detto ? forse no)
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Comunque: oltre a costare assai più di una piccola utilitaria, oltre a non poter essere portata in spiaggia per animare le grigliate, oltre ad occupare più spazio in casa di qualsiasi altro mobile (inclusa credenza e armadio 4 stagioni a 8 ante), oltre a non avere melodie notissime che la rappresentino nell’immediato (tipo: PIANO –> Per Elisa  VIOLINO –> Trillo del Diavolo   TROMBA –> Il Silenzio  FLAUTO DOLCE –> pubblicità dell’Olio Sasso per chi se la ricorda) .. oltre a tutto ciò l’arpa necessita, in sovrappiù, di un adeguato mezzo di trasporto atto a contenerla nelle operazioni di transito, nonchè di un adulto dotato di patente di guida (meglio se tipo C, quella dei furgoni per intenderci) che scorti la giovane concorrente all’importante competizione.
Nella fattispecie io.
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Ecco spiegata la ragione per la quale io oggi sono qui presente, nella veste di chauffeur / donna di fatica (provate voi a caricare / scaricare 40 kg di legno & corde) nonchè quale parafulmine della talentuosa quanto isterica fanciulla che sotto stress da performance diventa simpatica come una femmina di bulldog con la PSM.
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Tant’è che ho la proibizione ASSOLUTA di entrare ad ascoltare l’audizione, di incoraggiarla verbalmente (più in generale ho la proibizione di parlare), di commentare in alcun modo il suo abbigliamento  e men che meno di scattare foto..insomma, niente di tutto ciò che una madre moderatamente normale farebbe in questa circostanza, tipo anche:
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– mettere il gel sui capelli onde modellare artisticamente la chioma
– spazzolare con lucido nero le scarpe da ginnastica
– scoprire, durante il punto precedente, un calzino bucato, e tosto sostituirlo (Edoardo: calati i calzoni!)
– rimboccare per bene le maniche della camicia e infilarne le falde nei pantaloni
– smacchiare guance dopo aver leccato la mano per benino
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Tutte cose che la mamma-modello del pianista tredicenne accanto a me sta facendo da circa trenta minuti, senza che il poveretto ardisca di dire bah.
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Io invece l’unica cosa carina che ho fatto per l’Infanta è stato portarle un panino al crudo da mangiare dopo a merenda.
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Ma purtroppo durante l’audizione gliel’ho mangiato io…  d’altronde, neanche potevo entrare a sentire!!
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p.s. per onestà intellettuale devo ammettere che una musica famosa per arpa in effetti esiste. Ed è questa qui