La sera del dì di festa

Bella Uascher!  no, non esco, è il compleanno della Mater… siamo andate a squarzare in un posto toro,dove fanno degli amburgherazzi crastissimi,  (*)

Abbiamo tazzato una birra paura, la Mater però ha lasciato la funda… quasi sbocca.. poi a tornare guidava di merda, e quasi sboccavo io… (**)

Lei era presa bene col locale gggiovane.. va bè, dai, era la sua festa.. mica potevo dirle di no.  E poi comunque ce la siamo pelata da dio!  (***)
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(*) Guglielmo caro, ma che piacere sentirti ! Ahimè no, sono desolata! Mi rincresce, ma stasera non mi è possible assentarmi per motivo alcuno. Ricorre in data odierna il genetliaco di colei che, 17 anni or sono, mi diè la vita, e sarebbe d’uopo che io rimanessi secolei anche dopo il desinare: ci siamo difatti recate,  per consumare insieme un lauto pasto serotino, in una graziosa locanda, amena assai, ove un cuoco pluristellato confeziona vivande saporite a  base di vacca chianina D.O.P., di molto gustose e parecchio condite. Una gioia per il palato!
 
(**) Il tutto generosamente accompagnato da una tradizionale bevanda a  base di luppolo e malto, di produzione artigianale.. purtroppo l’attempata genitrice non ha avuto l’ardire di terminare il boccale, lasciandovene un dito abbondante in rimanenza. Giacchè non ha più venti anni, una piacevole quanto ilare sensazione di ebbrezza l’ha subitamente pervasa, a rischio persino di spiacevoli conseguenze digestive. Al rientro cotale sensazione ha preso il sopravvento sulla sua lucidità, incidendo  un tantino, peraltro,  sulle sue capacità – ella è normalmente un’eccezionale guidatrice – di condurre l’autovettura alla magione in tutta sicurezza. Peraltro anch’io stessa, forse appesantita dalle generose libagioni, ho avuto tema di qualche rigurgito gastrico.
 
(***) Il simpatico locale era empito da una popolazione di educati giovinetti e amabili fanciulle. La mia cara Mater, nonostante il palese divario generazionale, ha sommamente apprezzato la nostra piccola festicciola, traendone gusto e letizia.    
Devo dire, mio caro Guglielmo, che è stata davvero una serata dimolto divertente, e mi auguro di avere a breve l’occasione di ripetere un’esperienza tanto lieta ed entusiasmante!
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L’infanta, ormai, è grande. Tant’è che oggi, dopo essersi fatta la tinta ai capelli, se ne è uscita con me per festeggiare il mio compleanno a suon di birra & hamburger! E ci siamo pure divertite!
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p.s.  le ho anche suggerito di provare a farsi rossa, secondo me starebbe benissimo.
‘No grazie’ mi ha risposto
‘E perchè no??’ ho chiesto io
‘Sai come si dice no? Rossa di capelli golosa di uccelli’
‘…’
‘OK Infanta. Resta pure corvina così come sei. Vai benissimo’
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Tanto per far capire a voi, che la conoscete da 6 anni, quanto è cresciuta…