Appunti alla partenza

dall’aeroporto di Malpensa

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– mi piace moltissimo imbambolarmi davanti alla libreria dell’aeroporto. Ancor più mi beo nel constatare che i libri che ho già letto soverchiano in gran numero quello che invece no, e che fra questi ultimi si contano tutti i FabrizioMoccia, i FabioVolo, e soprattutto le 50 sfumature di ‘sta cippa di minchia.

– mi fa invece orrore il dover  viaggiare con un collega animale, che si presenta all’appuntamento per la partenza con  indosso le infradito. Ora: stiamo andando in Francia per un meeting con un cliente termoionico IM-POR-TAN-TIS-SI-MO e lui mi sfoggia – appunto – le infradito e una maglietta sponsorizzata Doner Kebab. Alle mie adirate reprimende (anche perché viaggiamo in aeromobile seduti vicini…) replica: ‘finchè non siamo davanti al cliente faccio quel che mi pare. Poi mi cambio’ e rutta.
Si cambierà difatti nel bagno dell’aeroporto di Orly, indossando le scarpe antifortunistiche (al posto delle orride ciavvatte) e maglietta loggata Termoionofactory Spa, il massimo dell’eleganza che riesce a concedersi.
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Del resto, è lo stesso collega che d’inverno si presenta direttamente all’imbarco con le scarpe antinfortunistiche, a dispetto del metal detector (poiché probabilmente sono le uniche che possiede a parte le flip-flap), la stessa maglietta di oggi (ha sempre caldo) e giubbotto catarifrangente con logo ‘Skipass Cervinia’.
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E pensare che lui nemmeno scia!! Mah…
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Un paio di cose irrilevanti

ma che voglio assolutamente condividere con voi:

Irrilevante nr. 1 

In imminente partenza per la Ville Lumière (dove vado a ritirare la cittadinanza onoraria…che danno in automatico dopo la millesima visita) e in transito nella mia abitazione, che divido ormai da pari con la ex-Infanta, accade che abbia terminato:
– la carta igienica
– lo scottex casar
– i fazzolettini di carta
– i tovaglioli di carta, anche quelli con le decorazioni in rilievo
– i fazzoletti da naso
– la carta forno
… stiamo per passare alle riviste patinate, ma se non vado alla svelta al supermercato toccherà attaccare i libri di testo della terza liceo…
Irrilevante nr. 2 
Qualcuno di voi mi sa dire com’è che continuo a ricevere email tipo questa dallo stimato cerusico d’oltreoceano dott. Oz:
Dear Mrs Barbie (queen of thermoionic valves) 
 
It is useless to remind you that obesity is a frustrating and dangerous thing because you have been living with it for years. You can avoid all health risks and social clashes if you choose a product of a new generation that help you lose up to 12lbs monthly. All you are expected to do is to take the product regularly and that is it. It is really that simple – no diets, no hours of gym trainings, no aching muscles and hunger cramps. The product burns fat, boosts energy and purifies your body for you.

Try it today!

In Health,
Dr.Oz
ORA: a parte che definirmi obesa mi sembra eccessivo… vero, ho qualche chilo di troppo. Ma chi glielo ha detto innanzi tutto ??
Ma poi… cosa mi significa quel ‘you have been living with it for years’ ?? A me, che fino ai trent’anni ho portato una 40 e mi stava larga…
Va bè, ci siamo capiti, via. E’ ora di mettersi a dieta. D’altronde, se mi si nota fin da oltreoceano….

Di gratitudine e moules

Come sapete, ho festeggiato il mio 46° compleanno (46.. và che è un numero ben ignorante..) nella capitale belga, visitando clienti termoionici vallonici, circondata da waffles e birre trappiste.
Bruxelles – devo dire – è bellissima,  la Grand Place meravigliosa e le moules ottime (e grandi come una spugna da bagno).
Ho necessariamente ripensato un po’ al mio genetliaco dell’anno passato: 45 era un numero più furbo, ma la ricorrenza e le circostanze accessorie sono davvero da dimenticare… Questo, invece, è un po’ un compleanno di transito…
Mi pareva sensato festeggiarlo pranzando al volo al ristorante ‘Le bel à venir’ (segnalatomi dal fidato navigatore satellitare) ma non sono riuscita a trovare non solo un parcheggio nei paraggi  atto alla bisogna ma neanche  il locale medesimo.
Mi è  subito sembrato un segno, come a significare che forse più importante di quel che verrà (e che manco si vede dov’è) è meglio cià che è, il qui ed ora che voi ed io stiamo vivendo.
Così ho ripiegato sul Relais de Vattelapesque: un locale discreto, con delle moules straordinarie ed abbondanti, un caffè improponibile, e un parcheggio proprio davanti alla terrasse à manger.
Un po’ una metafora della mia vita – mi sono detta –  che mi propone delle cose discrete (per esempio il lavoro) delle cose straordinarie ed abbondanti (per esempio la famiglia e gli amici) e delle cose assolutamente  improponibili (per esempio l’amore).
Certo, potrebbe andare meglio… però la seconda che ho detto, anche da sola,  è cosa degna di riflessione e immensa gratitudine all’universo. O no?
… e il Bel à venir verrà quando (e se) sarà il momento.
E sarà lui a trovare parcheggio davanti a me

Di aeroporti, compleanni e ortodossia

All’aerostazione di Bruxelles c’è una quantità rilevante (rilevante almeno per me, che in tutta la mia vita ne avrò visti si e e no due, dal vivo, e tutto d’un botto ne incrocio sette!) di ebrei ortodossi, di quelli coi riccioli alle orecchie, la barbona, il gilerino con le frange, la kippah  e soprattutto il cappello nero. Bé, ho scoperto che viaggiano con la CAPPELLIERA al seguito, che è una cosa bellissima!

All’aerostazione di Bruxelles c’è un Pizza Hut che non so con cosa faccia le pizze, ma emana un odore così nauseabondo ma così nauseabondo da costringervi a scappare a gambe levate il più lontano possibile.
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All’aerostazione di Bruxelles al gate 31 c’è un fetore di piede-adidas che non potete immaginare… che quando ci arrivate vi vien voglia di tornare indietro al Pizza Hut, che al confronto sembra chanel numero cinque. Ma siccome il gate 31 è quello dove dovete imbarcarvi voi vi tocca restarci, almeno per il tempo necessario ad espletare le necessarie formalità.
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All’aeroporto di Bruxelles però ci sono innumerevoli cioccolaterie che vendono praline straordinarie, con disponibilità di gusti esotici e raffinati, che vi permettono di festeggiare adeguatamente il vostro quaranteseiesimo compleanno con 4 esemplari,  scelti accuratamente dopo lunghe riflessioni, alla modica cifra di € 3,60.
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.. tanti auguri a meeeee !