Tutta la verità su Alessandro

ovvero: il genitore più sfrancicaminchia dell’universo (e forse anche più in là)
I genitori del povero 6enne che ho cercato di concupire  sul volo Parigi-Malpensa e di cui ho narrato nel post precedente hanno in realtà procreato anche un secondo infante, che al momento della narrazione conta anni due. Ovviamente, nel viaggio, hanno privilegiato il piccino – amorevolmente tenuto nel sedile centrale tra loro due – ostracizzando al tempo stesso il primogenito (e per fortuna su Easyjet non servono le lenticchie, se no…). Il coraggioso ragazzino si trova dunque separato dalla famiglia di origine dal solo corridoio centrale: la distanza che lo separa dal padre (cm 50 circa) risulta assolutamente insufficiente a impedire che questi gli sfrancichi  i maroni senza soluzione di continuità con una litania infinita di domande e affermazioni totalmente inutili e prive di qualsivoglia interesse sia per il bimbo sia per i passeggeri circostanti.
Qui di seguito l’elenco puntuale, con l’indicazione della relativa frequenza di emissione, di quanto profferito dal babbo nei primi 45 minuti di volo (dopo il bimbo ha argutamente principiato a chiacchierare con me):
– Ale tutto bene ? (64 volte)
– Ale guarda che lo rompi (47 volte – riferito a tutto: tavolinetto, sedile, libro, cappellino, aeromobile, torre di controllo, territorio urbano dell’Ile de France)
– Ale devi leggerlo, no guardare le figure! (25 volte, riferito alla Divina Commedia. Ah no, scusate. Era Geronimo Stilton)
– Ale guarda che bravo tuo fratello (non le ho contate)
– Ale hai fame ? (6 volte)
– No Ale, non ti compro niente. Se hai fame ci sono i biscotti ! (6 volte)
– Ti ho detto di NO. Non te lo dico più (8 volte)
– Tanto non c’è niente che ti piace. (5 volte)
– Ale vuoi le patatine ? (7 volte)
– Un pacchetto di patatine grazie (1 volta, alla hostess.Gliele ha date subito. 3 Euro, grazie)
– Ale mangia le patatine (mezza  volta)
– Ale, non farti vedere da tuo fratello che le mangi! (3 volte)
– Ale, dai una patatina a tuo fratello (2 volte)
– Ale, dai una patatina a tua mamma (3 volte)
– Ale.. ma non la dai una patatina al papà tuo che ti vuole tanto tanto bene ? (10 volte… potevi comprartele, tirchio!)
– Ale, eccoti il mio cellulare e il numero del telefono azzurro (questo veramente però  l’ho detto io…)