Fonti di ispirazione

Noi blogger – anche noi blogger minori, che abbiamo qualche decina di lettori in tutto – siamo pregni di un narcisismo sfrenato, che ci porta a parlare (spesso a vanvera) del nostro blog a destra e a manca, illudendoci vanamente che il nostro scrivere – degno come minimo del nobel alla letteratura – raccolga consensi e unanime plauso.
Bè io, cullandomi nell’illusione di cui sopra,  ho girato il link ad un amico, che in tutta risposta mi fa:
‘cavolo, divertente! ma la trovi su internet, ‘sta roba ?
‘Veramente io la METTO su Internet. Al limite poi la trovano gli altri’.
‘Ah si ? ma và? veramente? ‘
Non ci ha creduto. Ecco.

Bon ton

Mia sorella è alta meno di unmetroemezzo ma ha energie proporzionate alla dimensione della Statua della Libertà. Concentrate nel fisico che si ritrova, ovviamente. Ne deriva il cosiddetto effetto chiuahua: piccolissima, rumorosissima, istericissima. E un po’ farfugnona, anche. Si fa il bagno nel lavello della cucina: tanto ci sta. Dà il meglio di se ai pranzi di famiglia, dove volteggia rapidissima in mezzo a raffinati servizi di moplèn disposti ad arte (arte moderna, chiaramente) su straordinarie tovaglie di terital. O anche di carta, a volte. L’altro giorno, mentre si degustava tutti insieme un risotto totalmente privo di sale, suo marito ricordava quando, millemila anni fa, prima delle nozze, lo costrinse ad acquistare un vero servizio da tavola in porcellana bavarese per la cifra spaventosa di – allora – 600 mila lire! Da dodici coperti, per di più ! Ma quando mai la Superzia ha avuto 12 commensali riuniti attorno al desco familiare ? Pazzie sconsiderate, direte voi… Certamente, tanto più che non l’ha mai (e sottolineo M A I ) utilizzato. Neanche a Natale nè a Pasqua nè a qualsiasi altra festa.                            Ipotizzando – per assurdo – che mia sorella, per qualche oscura ragione, inviti Papa Ratzinger, la regina Elisabetta, Barack Obama, Pistorius e Lady Gaga per il pranzo di Natale 2012 (oltre a noialtri di famiglia, ovvio) comunque non utilizzerebbe certamente il servizio bavarese. Li accoglierebbe giuliva con aperitivo a base di Cordino (quello del discount) e salatini cameo misto party – scaduti, probabilmente già aperti da un po’ e sicuramente mezzi sbriciolati – offrendo la deliziosa vivanda direttamente dal sacchetto, proclamando a gran voce ‘oh, guardate che qui non ci formalizziamo, fate come se foste a casa vostra!!’ – fingendo volutamente di  ignorare il fatto che il ‘casa sua’ di Elisabetta II sia Buckingham Palace.  Intanto si scolerebbe il Cordino a garganella dalla bottiglia indicando con malcelato orgoglio la tavola sfarzosamente imbandita coi cartoni usati della pizza. (no, non ridete: l’ha fatto veramente una volta che ha invitato a cena un suo agente straniero.. mi pare argentino, se non ricordo male. Che peraltro anche lui si è presentato alla cena con in testa una bombetta nera di plastica da carnevale… vabbè) Sulla base di queste considerazioni è facile comprendere come adesso la Superzia, conscia di aver immobilizzato per anni e anni un bel po’ di quattrini in un oggetto a suo avviso totalmente inutile, abbia deciso di disfarsene, mettendolo in vendita su ebay. Cercatelo: non crederete ai vostri occhi, tanto è bello! Vi interessa ? è roba di un volta eh, di qualità! Eventualmente la Superzia accetta in permuta altri oggetti decorativi per la tavola, come ad esempio vassoi da portata in plexiglass, centrotavola di resina, bicchieri di carta e forchette di plastica ma di quelle che non si spezzano.

Ma preferirebbe di gran lunga un bonifico o dei contanti.

p.s.in data odierna la Superzia compie la bellezza di 53 anni, ma complice la statura minuta, l’innata leggiadria, e la voce flautata da usignuolo, ella ne dimostra si e no al massimo  22. Superzia, ti basta, come auguri ?

 

qui sotto, un’immagine di me e la Superzia tra qualche anno…

 

H&M

Dove: H&M, quello in piazza del Duomo a Milano                                                         Quando: sabato tardo pomeriggio, diciamo verso le ore 19.00

Davanti agli occhi di chi:  di qualche miliardo di persone, tutte quelle che, approfittando di un sabato autunnale non troppo freddo, hanno deciso di fare un po’ di shopping in centro, a seguire happy hour o apericena.
Il fatto: una signora di mezza età, elegantemente vestita, scarpe taccate e tubino nero scende le scale del grande magazzino con incedere sofisticato, voltandosi di tanto in tanto a commentare garbatamente, con il giovane e aitante accompagnatore,  la folla circostante e ciò che avviene intorno. Quand’ecco che al secondo gradino (dall’alto) dell’imponente scalinata ella posa malamente il leggiadro piedino sullo scalino sottostante mancandolo in pieno.
Accade il peggio: dopo un primo apparente sbilanciamento sul dorso (che avrebbe comportato una caduta di culo, con rottura del sacro coccigeo,  ma la cosa sarebbe finita lì…) la donna cerca disperatamente di rimettersi in posizione eretta, esagerando l’inclinazione verso la parte anteriore di sè stessa, rovinando di faccia sulla moquette che ricopre l’elemento architettonico.
Ecco che come in una sequenza al ralenty ella inizia una progressiva quanto inesorabile discesa verso la base delle scale: non c’è verso di recuperare in alcun modo, e al grido di ‘FERMATEMELAAAA’ (che arriva dall’alto, la voce è dello sgomento accompagnatore) il corpo, ormai inanimato,  procede in scivolata perpetua, battendo più e più volte (tante quante sono gli scalini, indicativamente 25-30) mento, stinco, gomiti e soprattutto ginocchia. Il tutto ad una velocità stimata di circa 1 metro all’ora.
All’arrivo una folla disperata accorre ‘signora, si è fatta male ?? vuole sedersi, vuole un po’ d’acqua ? delle cartilagini nuove ? una protesi ?’
‘.. ma no no, niente, sto benissimo! … al limite un po’ di dignità, ma mi sa che l’ho persa tutta… ‘ sostiene stoicamente la poveretta con dipinta in faccia quella tipica espressione da  ‘che figura di merda, fuggiamo di qui il più presto possibile!’
Ora, io non se qualcuno di voi lettori o lettrici fosse tra i clienti di H&M sabato pomeriggio… statisticamente è molto probabile: tra i  milioni e milioni di milanesi e non presenti sul posto è possibilissimo che ce ne fosse uno di voi.
Bè, se c’eravate – ormai lo avrete capito – la frana sulle scale ero io.
L’Ufficiale (FERMATEMELAAAAAAA !!) sta ridendo ancora adesso. Probabilmente anche tutti i commessi di H&M, quelli del servizio d’ordine, il tipo che fuori suonava la chitarra, il venditore di caldarroste, la store manager di Zara che, richiamata dagli schiamazzi,  ha fatto in tempo a correr lì e vedere il finale,  e – ovviamente – tutti i clienti.
Probabilmente digitando su youtube ‘H&H – Sabato sera – scale – cadutaesilarante’ troverete il video fatto con qualche smart phone di qualche smart cliente che ha assistito alla scena.
Bè, avete aspettato un po’, per questo post. Ma secondo me ne è valsa la pena!
Bon, vado a cambiare il ghiaccio sul ginocchio…