Barbie’s back!

Alcune cose che abbiamo visto in vacanza:
– serpenti surgelati nel freezer del duty free dell’aeroporto
– miliardi e miliardi di scooter con a bordo famiglie intere, masserizie, animali vivi, tubi da 2 metri e oltre, panchine, casse di uova, cucine semovibili e molto altro
– il frutto delle tartarughe ninja (credo)
– fiumi enormi color marrone, sui quali abbiamo pure navigato in barche a remi
– altri serpenti, stavolta in salamoia dentro grossi vasi in ristoranti di dubbia qualità, dove il pavimento è coperto di ossa di pollo e altri residui di cibo che qui da noi metteremmo nell’umido, e non sul pavimento di casa
– risaie & mondine
– montagne immerse nelle nubi, per via di un merdosissimo tifone che passava per di lì
– bambini nudi, anziani rugosisissimi, minoranze etniche coi vestiti colorati, donne che filano la canapa davanti alla porta di casa
– rane giganti e tartarughe orrende col collo retrattile  (che poi abbiamo anche rivisto su un menu)
– la scritta sul voucher del treno ‘presentarsi almeno un’ora prima’. Peccato che invece noi l’abbiamo letta solo al nostro ingresso in stazione,  tre minuti prima della partenza
– baie meravigliose, con montagne verdi che escono dall’acqua, meduse giganti, aquile scolpite nell’ananasso
– ostriche con dentro la perla
– una caverna con stalattiti giganti dove fino a pochi anni fa ci viveva dentro della gente
– un’altra caverna invece adibita a tempio buddista
– vestiti marca ‘Robert Kaballi ‘ e anche ‘Calvain Skelin’
– un monastero, con un monaco che somigliava tantissimo al Dalai Lama, ma non era lui, che presedieva un pranzo comunitario con altri 30 monaci, di rango evidentemente inferiore
– topi, scarafaggi, due elefanti, un pitone vivo che perdeva la pelle (io gliene ho staccata un bel po’, con mio enorme sollazzo!)
– l’Infanta e l’Ufficiale appesi ad un parapendio trainato da un motoscafo
– 3 puntate di una situation comedy spassosissima con gli attori di Little Britain che si chiama ‘Fly with us’
– acquazzoni violentissimi, tipo doccia ad alta pressione,  che se li becchi per strada torni zuppo da capo a piedi
– degli alberghi faraonici dove la nostra stanza era più grande della hall ed assai più sontuosa, ma costava due soldi
– delle stamberghe fatiscenti che abbiamo disinfestato personalmente con un bombolone di spray di insetticida nucleare, che costavano però come l’albergo di cui sopra
– neanche una zanzara
– la morte in faccia, tutte le volte che abbiamo cercato di attravesare la strada
e per finire, se non avete ancora capito dove siamo stati,
– lo straordinario spettacolo delle marionette sull’acqua
Allora, chi indovina dov’è che  sono stati Barbie, Ufficiale e Infanta ?