Viaggio in centro, il sabato mattina

A me, il sabato mattina, soprattutto quando c'è bel tempo, piace moltissimo andare in centro e fare un giro al mercato.
Mi piace tanto guardare le gente a spasso come me: torno a casa carica di frutta,  verdura e buon umore. 

NON mi piacciono:

– le vecchie che fumano per strada
– i bambini troppo grandi nel passeggino
– i bambini troppo grandi col ciuccio
– le persone con sciarpe e cappelli pesanti quando c'è il sole e fa già calduccio
– i fratellini vestiti uguali
– i cani piccoli che abbaiano striduli, col guinzaglio troppo lungo (e che mi si infilano tra i piedi)
– gli anziani che ti passano davanti in coda alla bancarella della frutta
– gli ambulanti che non mi filano di pezza, e servono TUTTI tranni me
– le bancarelle di oggetti pseudo artigianali (tipo tegole dipinte a fiori…) il cui uso mi è del tutto sconosciuto

MI piacciono:

– le vecchie eleganti coi capelli azzurri
– i cani grossi e molto pelosi, che somigliano ai panda
– il mercato della Coldiretti
– gli anziani che camminano tenendosi per mano
– i signori sui sessant'anni col loden
– le primule e le gerbere fuori dai negozi di fiori
– i bambini con la faccia sporca (preferibilmente di gelato, ma anche unta di focaccia va bene)
– gli sms che mi arrivano di tanto in tanto dall'Ufficiale
– il suonatore di fisarmonica
– le mie scarpe da ginnastica a quadretti
– i vecchietti che fischiettano
– le signore col cappello
– io che, a tratti, mi fermo in mezzo alla strada con borse e tutto per scrivere il post sulla mia moleskine

Il tutto per dire che, secondo me, sta arrivando la primavera…

Che vergogna!!

Negli ultimi giorni sto più in aereo o all’aeroporto che a casa mia: reduce da un romantico week end nella capitale della Gallia ove ho festeggiato con i dovuti onori il genetliaco dell’Ufficiale  (week end che peraltro  mi ha vista protagonista di situazioni al limite della cinematografia… scene tipo l’Ufficiale che mi bacia appassionatamente al tramonto nel bel mezzo di un ponte sulla senna, con Notre Dame di sfondo, il vento che mi fa volare i capelli,  lui che mi fa fare il caschè, e un pittore che ci ritrae con discrezione! Ora non vorrei vantarmi a tutti i costi, ma a voi quante volte vi è capitato???) eccomi  nuovamente a bordo della Easyjet, destinazione ancora Ville Lumière, stavolta però per andare a visitare un fornitore strategico (quello che fornisce gli ioni delle valvole termoioniche..)
Le mie recenti trasferte sono contraddistinte da figuracce barbine che mi vedono protagonista, tanto che immagino le hostess e gli stewards di Easyjet sgomitare per assicurarsi il turno quando vedono il mio nome sulla lista passeggeri. 
Per esempio, al ritorno l'altro giorno: approvvigionatami di una congrua quantità di foie gras de canard entier, onde farne adeguato dono all'Infanta, giovane gourmande che non disdegna le prelibatezze gastronomiche, assai preferendole a souvenirs più classici ed apparentemente più adatti alla sua età (tipo la palla di vetro con la neve con dentro la Tour Eiffel, oppure il segnatempo a forma di Quasimodo) prontamente dimenticavo il sacchettino del duty free in luogo sconosciuto dell'aerostazione di Orly.
Ne ho rammentata l'esistenza solo pochi istanti prima del decollo, alloraquando uno steward dalla pronuncia improponibile ha annunciato al microfono che 'qualcuno ha dimenticato un sachetto con cose di mangiare'. Io, già spaparanzata nell'ultima fila, con cinture allacciate e tutto, ho dovuto attraversare tutto l'aeromobile tra le risatine di commiserazione per la mia dabbenaggine di tutti i passeggeri (ovviamente l'aereo era pieno come un uovo…) ed ammirandone i pensieri condensati sulle teste tipo fumetto: 'và che stordita'….  'con quel che costa il fuà grà'… 'bella cretina!' …. 'Dio, quante rughe! Come farà a stare insieme a quel figo là dietro?? sarà suo nipote…'.

Come se tutto ciò non bastasse, oggi ho avuto invece  la bella idea di estrarre la mia borsetta dall'unico bagaglio ammesso su Easyjet (già stipato in cappelliera a costo di sforzi erculei): avendo però mal riposto il portafogli, detto accessorio si è aperto durante la manovra di estrazione, precipitando giù in basso, e disperdendo, durante il volo, TUTTO il contenuto, comprese decine e decine di carte di credito e tessere varie  (compresa la carta dell'ASL, la carta Ikea Family, la tessera delle Giovani Marmotte e la fidaty della farmacia…), che son finite a mò di pioggia sulle teste dei passeggeri delle 4 file (due davanti, due dietro) sottostanti.

Che vergogna!! Vi risparmio i commenti… senza contare che peraltro la tessera punti dell'estetista non sono riuscita a recuperarla… addio ceretta baffi gratuita…