Beauty Day

Avendo l’Infanta scoperto durante le vacanze estive il piacere che si trae da un bel massaggio rilassante e come si venga fuori belle da un trattamento viso fatto come dio comanda (cose peraltro che neanche io disdegno) io e la suddetta ci siamo regalate per i rispettivi 13 e 43 anni – in aggiunta alla puntatina nella capitale europea che ci concederemo più in là in primavera – un favoloso beauty day in un centro termale poco distante dalla capitale provinciale ove risiediamo, con l’obiettivo di eliminare radicalmente 10 anni (io) e 10 brufoli (lei – il contrario sarebbe deleterio..).
 
Il centro termale prescelto è piccolo ma strepitoso, a due passi a casa, e in più pressoché deserto: le vasche fumanti ci accolgono e ci avvolgono materne e consolatrici, le massaggiatrici ci massaggiano dalla punta dei piedi alla punta dei capelli (come sempre, passando per il centro),  io e  l’Infanta ce la godiamo di brutto!
Pranziamo al bar ristorante del centro, dove la mia attenzione viene catalizzata dal Dottore (Dottttore, vuole del parmigiano? .. Dottttore, ancora un po’ di vino? .. Dottttore, pronti il caffè, lungo come piace a Lei).
Il Dottore – impossibile non pensarlo con la maiuscola – è un anziano de-li-zio-so, esattamente come vorrei fosse l’Ufficiale da vecchio! Bello e brizzolato, egli emana al tempo stesso autorevolezza e malinconia, carisma e insonnia, saggezza e prostata. Indossa una camicia azzurra che gli sta a pennello, con ai polsi due gemelli vintage in tinta con la cravatta (che si è un po’ padellato mangiando il minestrone).
Chiacchiera amabile con tutte le cameriere e con tutte le signorine in camice bianco che entrano ed escono dal bar: sembra il nonno di tutti! Al momento di pagare avvisa che sarà lì anche domani, perché i suoi sono in montagna. ‘ma hanno dei motivi, per andarci.. in montagna’ esplicita non richiesto. Come a dire: non è che mi lasciano solo.
Sarà vero?  Ce li avranno davvero, i motivi? E perché non portano anche lui??
Non ci è dato di saperlo, ma fatto sta che a dispetto dell’aria lievemente malinconica – che peraltro gli dona tantissimo – non mi sembra particolarmente intristito dal fatto di dover pranzare al bar anche il giorno dopo (peraltro attorniato da cameriere e da masseuses dell’età media di anni 23…). Così, a naso, sembra invece apprezzare la solitudine ed il piacere di pranzare solo in un posto dove peraltro fanno dei dolci buonissimi (Dottore, c’è la crostata che piace a Lei !).
 
Me ne torno pensosa alla sdraio implodendo un ruttino alla rucola e sesamo, e mi accingo ad attivare per benino la peristalsi gastrica, coadiuvata anche dalla lettura di un importante quotidiano nazionale (Repubblica) mentre l’Infanta si intrattiene con Stefano (Benni). Tutto d'un tratto mi si para davanti la pagaina 34, con le favolose Offerte Speciali  Autunno 2010 dell’Ortopedia Baldinelli !! Si, avete capito bene: l'Ortopedia fa le offertone!
C’è intanto il deambulatore a soli 79 euro, l’aerosol a pistone in super offerta a 39 euro, l’alzawater con vite super super scontato a soli 29 euro !! E sono solo esempi, eh.. c’è la pagina piena di robe così (e vi ho risparmiato gli articoli da decubito…). Io mi immagino subito un esercito di anziani, dell'età del Dottore, assiepati fuori dal negozio Baldinelli già ore  prima dell'apertura, pronti a irrompere furiosi, stampelle levate al cielo, e carrozzine elettriche che rombano possenti pronte allo scatto peggio dei suv ai semafori, le facce deformate da un ghigno di cupidigia, che non vedono l'ora di far man bassa di fasce per l'altrite e poltrone da mettere nella vasca da bagno, senza guardare in faccia a nessuno, men che meno al loro vicino col Parkinson.
Non so proprio cosa mi trattenga dal piantar lì sdraio, piscine e bagno turco e correre rapida come un velociraptor dai Baldinelli per accaparrarmi almeno almeno una comoda 3 in 1 (a soli 39 euro e novanta) che tanto prima o poi mi servirà di certo.
E invece poi decido dì restare lì, in un bagno maria di relax e vapore, che più comoda tre in un uno di così, secondo me, non si può!
 

Preferisco i gatti

Ore 12.25 – Pasticceria pavese che confeziona i bigné più strepitosamente ripieni di crema del creato (rapporto involucro-contenuto 1:7), varietà di gusti incommensurabile, compreso arancia e pistacchio, da non dimenticare lo zabajone (da urlo, peraltro).
Son lì in fila, che pondero con attenzione su come suddividere detta varietà tra i 21 esemplari che intendo acquistare per allietare il pranzo in famiglia (con grave sprezzo del pericolo, giacché a casa della Superzia si pranza alle 12.30 in punto. Se arrivi alle 12.40 trovi il tuo piatto coperto con la vivanda dentro al caldo e tutti che mangiano tranquilli, incuranti del fatto che tu, invitata, non ti sia ancora presentata…) quando la pasticcio-commessa  si rivolge alla signora davanti a me in fila :
‘ah, volevo dirti.. sai che l’altro giorno il tuo cane è rimasto chiuso nel negozio e ha vomitato dappertutto? mi ha combinato un disastro che non ti dico’
Io guardo inorridita la padrona del cane-emetico, che non fa una piega e risponde:
‘ah, vedi.. infatti non lo trovavao più. L’avevo chiuso fuori nel giardinetto, come al solito. Si vede che ha trovato un buco nella rete ed è uscito.. ancora due alla crema, và’
Io non mi capacito della tranquillità che aleggia:

  1. nella sguardo della commessa, mentre risponde ‘eh, si vede che ha sentito il profumo ed è entrato. Poi è rimasto chiuso dentro. Vuoi anche due cannoncini?
  2. nello sguardo della cinofila, che lascia che il suo cane vada in giro a svomitazzare a destra e a manca, anche all’interno di pubblici esercizi che, secondo me, per legge non dovrebbero consentire l’ingresso ad animali pelosi, magari con parassiti (ricordiamocelo: dorme fuori, nel giardinetto.. col buco nella rete…chissa cosa entra, da quel buco lì) deboli di stomaco per di più, che mangiano due-tre bignè ed evidentemente non li reggono. Forse non doveva lappare il moscato, anche se col dolce ci sta bene
  3. di tutti gli altri avventori, nello sguardo dei quali non vedo né lo sconcerto né il disgusto che albergano nel mio, di sguardo, al pensiero di vomito di cane sparso copioso nella mia – ma forse anche loro –  pasticceria preferita, ma soprattutto all’idea che ci sia in giro della gente che ha il cane e che se ne sbatte se detto animale fa quel che gli pare a loro insaputa! Ma perdìo, un po’ di ritegno no???

 
Alla fine la tipa si scusa un po’: eh, mi spiace, devo trovare una soluzione, dai ancora uno al cioccolato poi basta
Commessa: eh, si mi sa di si il cioccolato è finito mi spiace.
Saluti. Via. Tocca a me.
 
Lo so, lo so: adesso tutti quelli col cane diranno la loro. Va bene, ve lo dico già da ora che vi credo e che voi non siete come quella lì.
 
Però devo anche credere  – perché c’ero di persona – alla storia del cane che rigetta in pasticceria, e anche – sempre perchè c’ero – a quella volta che un pastore tedesco – senza guinzaglio – è piombato sulla mia tenda canadese e ci ha pisciato dentro (copiosamente).
Subito al galoppo è arrivata la sua proprietaria tutta giuliva gridando ‘Fuzzyyyyyy !!  Cribbio! Cos’hai combinato, patatone?? ‘  e  rivolta a me: ‘non si preoccupi signora, è sanissimo! L’ho appena fatto vaccinare  dal veterinario!!’
 
Ma brava, complimenti ! Ma allora, se è sanissimo,  perché non imbottigliarla e venderla al  supermercato come colluttorio?
 
Con tutto l’affetto possibile ai proprietari di cani, ma ora capirete perchè preferisco i gatti…

L’Infanta e l’Ammmmore (con la A maiuscola)

L’Infanta teen-ager è nel bel mezzo di un periodo di furibonda tempesta ormonale come neanche la Santa Maria mentre attraversava l’Atlantico convinta che fosse il Pacifico; ella si innamora a settimane alterne di spilungoni magri e brufolosi, a volte alti a volte bassi, a volte col motorino a volte no. Normalmente non è ricambiata perchè troppo disponibile (Prendi una donna – trattala male vale anche per gli adolescenti brufolosi…)

L’innamoramento non si sviluppa certo come ai tempi nostri (miei), quando ci abbarbicava al telefono (duplex  permendo)  per ore  e ore a parlare di tutto e – molto più sovente – di niente, tirando al tempo stesso grossi sospironi che, nelle pause di silenzio, testimoniavano la reciproca presenza all’altro capo del filo. Poi arrivava la  vicina, la signora Luisa,  che sbraitava: alloraaaa! che devo chiamare mia cognata, che c’ha il bambino con la febbre! E noi riattaccavamo giurandoci amore eterno e la divisione della bolletta.  

Adesso no. C’è facebook. E msn. E gli sms. E chissà quale altra diavoleria tecnologica! La dinamica del  corteggiamento parte quindi dalla pubblicazione su facebook delle cellu-foto, per arrivare al fatidico ‘sks, ci mttm insm?’ inviato via operatore di telefonia mobile. Risposte: s oppure n…

Tutto questo per arrivare a dire che ieri l’Infanta si è UFFICIALMENTE FIDANZATA!  Me lo comunica con un sorriso a 37 denti che sembra una paresi,  gli occhi a cuore come nei cartoni, mentre sfarfalleggia felice a 40 centrimetri da terra.

‘Scendi giù Infanta!! Ma vi siete baciati???’ ‘

‘Ma no Mater, se non ci siamo neanche visti !’

‘Ah. E allora come lo sai, che siete fidanzati??’

‘Eh, mi ha mandato un sms!’

‘…’

Ore 21.30 di ieri: l’Infant-cell trilla sommessamente. E’ arrivato un messaggio. (da notare che fino a ieri i messaggi arrivavano con la voce di Paolo che cantava ‘daaaaaaaammiiiiiii solooooooo un minutoooooooo’  con la suoneria al massimo. Adesso fanno ‘biz-biz’).

Ore 07.02 di stamane: idem come sopra, l’Infanta scappa in bagno col cellu in mano.

 

Ore 18.00: rientro dal lavoro. L’Infanta è corrucciata, non svolazza più ma strascica i piedi 10 cm sotto il pavimento, i denti son ridotti a 25 e gli occhi hanno la saetta di Harry Potter.

‘Mater!! Ma è appiccicoso!!’

‘In che senso Infanta? Vi siete visti oggi pomeriggio??’

‘NO! Ma è appiccicoso.. hai presente il miele mischiato allo zucchero? ecco, è così!  Fa venire la carie. Io lo lascio!! Continua a mandarmi messaggini, anche a scuola, eccheccavolo! Stia su di dosso!! Ho bisogno di aria.. ho bisogno di RESPIRARE, perdìo!!’

‘MA INFANTA! Almeno prima vedetevi una volta! Datevi un bacino!!’

‘NO! Non se ne parla neanche!! Lo mollo subito! Prima che si faccia delle idee!’

‘Ma Infan…’

‘BASTA! HO DETTO CHE LO MOLLO!!’

 

E finisce così il fidanzamento più veloce del terzo millennio: l’Infanta domani tornerà single, e si rimetterà sulla piazza. In attesa che si palesi all’orizzonte il prossimo brufoloso con o senza motorino…

Comunicazione di servizio

Premetto che io a questa storia che domani splinder sparisce non ci credo tanto
… MA caso mai la catastrofe dovesse  veramente accadere sappiate che mi trasferirò su wordpress oppure  su iobloggo.

Quindi, in caso di fine-del-mondo-splinder cercatela lì, la Viaggiattrice…

Caro Utente Anonimo ..

..che mi lasci il messaggio ‘tu scrivi troppo poco’… scatenandomi dentro un senso di colpa e di inadeguatezza, facendomi sentire una scrittrice mancata, una traditrice del lettore, una poco di buono che lascia i suoi fan a bocca asciutta anziché deliziarli e deliziarsi nel far la cosa più bella del mondo (e che tu, Utente Anonimo, arrivi a farmi pensare che forse forse è la cosa che so far meglio) …Caro Utente Anonimo.. cosa ti posso dire? Che hai ragione, ecco.

Scrivo troppo poco perché in questo periodo vivo troppo poco. E lavoro troppo. Sono  assorbita dalle – ma non solo – valvole termoioniche che mi risucchiano vorticosamente, esattamente come dovrebbero fare con i liquidi e i fluidi per i quali sono state progettate. E sputano fuori le scorie.

Come rimediare? Scrivere baggianate?  arrivare a buttar giù quattro righe stiracchiate giusto per pubblicare il post? O andare a ripescare negli appunti di agende, agendine e quadernetti dove galleggiano frasi tipo:

 

appunto 1: Le due vecchiarde allo spizzico: una che parla e l’altra ripete il finale (Me le ricordo!! Erano due tipe niente male, alle mie spalle, che allo spizzico  mangiavano due tranci giganti di pizza con i wurstel. Avranno avuto complessivamente un 165 anni, ad occhio e croce. Una raccontava cose tipo ‘.. e allora lei glielo ha detto, che non ne poteva più’ e l’altra: ‘PIU’’ ..’e poi si sapeva, che in fondo la macchina gliel’aveva pagata il cognato… GNATO.. si ma io ce l’ho detto eh! Basta andare d’accordo ! ORDO. Son rimasta lì venti minuti ad ascoltarle.. ARLE )

 

appunto 2: Io che racconto all’Infanta che domenica ho visto Lie to me su Sky dall’Ufficiale, e lei:  ma come, voi la domenica pomeriggio guardate la tele??? ( no comment.. Infanta, secondo te cosa dovremmo fare??)

 

appunto 3: Si va. Anch’io (questo me l’ero segnato perchè una volta l’Ufficiale disse alla ex fidanzata : ‘andiamo?’ lei capì ‘ti amo!’ e rispose ‘anch’io’. Allora quando usciamo l’Ufficiale a me dice ‘si va?’ e io gli rispondo ‘anch’io!’ E poi ridiamo..)

 

appunto 4: 8 febbraio   giornata memorabile perché:

 

          crocchette di patate (torno a casa dal lavoro e la nonna – peraltro paterna, pensate! – mi fa trovare delle crocchette di patate calde sul tavolo della cucina, che prontamente sbrano – tutte e 10 – prima che torni l’Infanta, se no se le vuole mangiare lei)

          casa pulita (e il tavolo della cucina, sul quale troneggiano le crocchette, troneggia a  sua volta al centro di una cucina immacolata, poiché la nonna – materna, stavolta, cioè la Nonna Sprint, approfittando della mia assenza, ha generosamente dispensato a piene mani la sua operosità tipicamente anni 50 nell’appartamento che occupo e che disordino quotidianamente, trasformandolo, per la mia delizia al ritorno, in una bomboniera luccicante !)

          Infanta che ha fatto partire la lavastoviglie nonostante il biglietto sbagliato (e come se tutto ciò non bastasse l’Infanta ha azionato correttamente il pulsante di accensione dell’importante elettrodomestico che deterge convenientemente piatti bicchieri e posate anziché quell’altro, che rende linde le  mutande e reintegra i calzini all’onor del mondo,  a dispetto del fatto che io le  abbia lasciato un biglietto intimandole ‘FAR PARTIRE LA LAVATRICE!!’ quale amabile benvenuto al suo rientro a casa dopo 5 ore e passa a nutrire il suo intelletto con importanti informazioni cultura-sociali presso la locale scuola media)

          Valeria (perché proprio proprio quel giorno lì una persona, alla quale avevo voluto molto ma molto bene, e che dalla mia vita era scomparsa,  è improvvisamente riapparsa, sotto forma di inaspettato messaggio di posta elettronica,  procurandomi un certo languore nostalgico di quelli che si vedono solo in certi film)

 

Mi accorgo dai miei appunti scarabocchi che forse ci sono dei momenti in cui, per fortuna,  si vive abbastanza da compensare  quegli altri istanti bruttini in cui accade il contrario, tipo adesso… grazie al’Utente Anonimo, allora. Per avermelo fatto ricordare.