Prima della tragedia

…avevo preparato questo post al nostro ritorno da Madrid dove io e l’Infanta siamo state un paio di giorni per una fantastica vacanzina! Era il nostro regalo di compleanno

Ora, quel che caratterizza la vacanza con l’Infanta è la nostra subitanea trasformazione in due debosciate schiave totali del consumismo: tempo 3 minuti dal decollo e i 3 sedili occupati da due soli culi (i nostri) si trasformano nel salotto casa nostra. Subito tiriamo giù tutti i tavolini, i nostri giubbotti (e anche un paio di quelli dietro di noi) vengono trasformati in coperte e cuscini per creare l’atmosfera tipica dell’Orient Express, ci slunghiamo giù lascive su tutta la superficie disponibile, tipo matrone romane,  facciamo man bassa di snacks e bibite fortemente gassate (esaurendo già il 50% del budget di tutta la vacanza) tiriamo fuori libri, fumetti, riviste, settimanaenigmistica, penne, matite, pastelli, acquerelli, caramelle, cicche, moncheri di contrabbando, mangiamo, beviamo, ridiamo sgangheratamente a voce altissima incuranti dei possibili dormienti, ruttiamo per via dell’anidride carbonica e soprattutto suscitiamo estrema invidia nei viaggiatori circostanti, i quali  si precipitano ad acquistare anche loro freneticamente snacks e bibite (easyjet dovrebbe riservarci una percentuale…) cercando invano di imitarci! Ma non hanno nè la S.E., nè le altre amenità di cui noi disponiamo in abbondanza e soprattutto NON tracimano, come noi, buonumore ed euforia da ‘finalmente vacanzina!’

E dire che io fino a tre minuti PRIMA del decollo cagavo come un idrante causa virus malefico e invece un nanosecondo DOPO mi ammazzavo di risate, pringles e acqua Perrier (che per me vale più di tutte le cochecole del mondo)

Altro che fermenti lattici… potenza del volersi bene!

 

 

La terribile vicenda di Emma

Io sostengo da una vita la teoria, che mi riguarda personalmente, che dice: a me di bambini piacciono solo i miei. Quelli degli altri mi stanno cordialmente sui maroni.

 

Ho scoperto che vale anche per i cani. Ho alluso, di recente nei miei post, all’eventuale ingresso in famiglia di elemento peloso coda-dotato, con orecchie a punta, naso umido e faccia da scemo.

L’elemento è arrivato domenica: è una deliziosa canina color nocciola che l’Infanta (che agogna l’animale da anni e anni) ha subitamente battezzato Emma.

Ovvio che lei, l’Infanta, fosse superfelice! Meno ovvio che, per me, sia stato amore a prima vista: io normalmente ringhio ai mastini che scappano terrorizzati e prendo a calci i cani di piccola taglia per il gusto di vederli volare lontano e poi sghignazzo scompostamente vantandomi con i miei amici teppisti; io mi tappo il naso disgustata quando incrocio un cane al guinzaglio sotto la pioggia (anche se sono chiusa in macchina), io detesto bave e lingue e raccogli-cacche, e crocchette maleodoranti…

 

Ebbene IO:

      Ho acquistato un divanetto morbido morbido solo per lei, per farla sedere vicino a noi la sera prima di dormire

      Ho surgelato monoporzioni di riso bollito e carne trita con l’etichetta ‘cane’ per cibarla quando fosse cresciuta

      Ho accompagnato l’Infanta al negozio per animali, e abbiamo litigato per il colore del guinzaglio – collare (delizioso twin set azzurro coi cuoricini rosa…)

      Ho passato la domenica pomeriggio a montare un paravento di plexiglass lato cuccia per proteggere l’Angolo del Cane da pioggia di traverso e vento impetuoso (anche se c’erano 23 gradi e un sole splendente)

 

… devo proseguire?

 

Ecco. Adesso, dopo sole 48 ore di permanenza, scopriamo che l’Infanta è allergica al pelo del cane. In realtà lo si sapeva già 4 anni fa, quando l’allergologo ci consegnò i risultati delle analisi (allergia a: pelo di gatto, pelo di cane, pelo di cavallo, parietaria), risultati prontamente archiviati nel dimenticatoio.

E’ che a volte è tanto il desiderio di rendere felice qualcuno che anche l’Inconscio, forse, ci si mette.

Oppure più semplicemente sono una testa di cazzo. Più probabile la seconda che ho detto.

Quindi Emma torna al canile. L’Infanta piange ininterrottamente da ieri sera. Io pure. Ha pianto perfino la Sorella di Barbie, passata ieri sera dalla nostra valle di lacrime. Credo fosse la seconda o massimo terza volta della sua vita.

 La terribile vicenda di Emma

La terribile vicenda di EmmaCi mancherai Emma….

La sorella di Barbie

Mia sorella, quando io ero piccola, giocava con me a ‘facciamo che ti portavo all’Asilo’. L’Asilo era una specie di angolo cieco dietro la casa. Mi ci portava e mi lasciava lì. ‘Poi ti vengo a prendere’ diceva ‘Si…ma quando??’ chiedevo io.
‘Alle quattro, quando l’asilo finisce’. E se ne andava a giocare con le sue amiche. Erano le nove del mattino.

Mia sorella, negli anni 70, portava jeans così stretti ma così stretti da doversi sdraiare sul letto in apnea x 5 minuti per abbottonarseli. A volte rimaneva sdraiata tutto il giorno, blu in faccia. E portava tacchi così alti che quando stava per metterseli c’era uno già lì che le chiedeva  ‘a che piano?’

Mia sorella mi portava al parco giochi per incontrare i suoi amici e poi fumava e poi diceva: se lo dici alla mamma ti ammazzo. Io non dicevo niente.

Mia sorella, che ha fatto per tanti anni la pendolare sul treno PV-MI,  una volta ha fatto cambiare il percorso dell’autobus cittadino nr. 3 per arrivare 5 minuti prima alla stazione e poter prendere il treno delle 7.28 anziché quello delle 7.23. Il quotidiano locale ‘La Provincia Pavese’ ha fatto un articolo su di lei, con tanto di titolone in prima pagina e  paginone centrale da staccare e conservare!
Mia sorella una volta, al Pranzo di Natale di Famiglia, ha servito un panettone già aperto. E anche già mangiato per metà.

Mia sorella, quando risponde al telefono, non sapendo chi sia l’interlocutore, dice ‘prountoouuooo’ sfoggiando una voce dolce e flautata che neanche la duchessa di Windsor. Poi quando capisce che sono io fa ‘cazzovuoi??’ tipo stregabacheca.
Mia sorella fa finta di saper cucinare, ma mette un etto e mezzo di peperoncino piccante anche nella torta paradiso. Poi dice: ma se non si sente neanche!
Mia sorella, pur possedendo raffinata cristalleria  e argenteria, non la usa mai e poi mai, e al pranzo della domenica apparecchia con tovaglie lise e rattoppate e bicchieri spaiati e stoviglie sbeccate: in più, c’è sempre un solo cucchiaino da caffè indipendentemente dal numero delle tazze e dei caffeinomani.

Mia sorella è campionessa mondiale di pulizie domestiche e ha fatto le olimpiadi di straccio del pavimento classificandosi davanti all’intera nazionale Filippina. Però è anche la donna più furfugnona del mondo.

Insomma: è un po’ come averne otto o dieci, di sorelle. E domani tutte quelle sorelle lì compiono 50 anni!!
 

E quindi…. tanti tanti auguri a tutte! 

 

P.S. mia sorella, quando andavo alle medie, mi costringeva a fare dei compiti di italiano supplementari perchè, diceva. ‘non sai scrivere!
Però mia sorella, adesso, ogni mattina, dopo aver scaricato la posta, va a vedere se nel mio blog c’è un post nuovo, se lo legge, ride e mi lascia un commento come ‘utente anonimo’ … tanto lo so che sei tu!!
 
E questo fa si che io ti abbuoni tutte le nefandezze che ho subito duranti i beati anni della mia infanzia, ivi compreso l’abbandono  allo pseudo-asilo!

bizzarrie farmaceutiche

‘.. pensi che io vengo da Lodi ! Perchè Pavia è il meglio, per i rettili!’   dice la signora davanti a me al banco della farmacia. Tutti un passo indietro. Notiamo tutti ai suoi piedi una specie di contenitore porta-gatto coperto da un panno color rosa bigbabol. Tutti due passi indietro.

‘Ahemm… rettile tipo iguana o più tipo serpente?’ chiedo io, notoriamente faccia di merda e curiosa ben oltre ogni umano limite. ‘Serpente – risponde la signora amante degli animali a sangue freddo – vuole vederlo?’ e senza porre tempo in mezzo scosta il panno.

Tutti due passi indietro, attimo di pausa  e subito tutti tre passi avanti, cerchio serrato intorno al fenomeno (dall’alto mi sa che sembriamo una coreografia di nuoto sincronizzato tipo esther williams…) ed appare la Bestia!  Io mi aspettavo una roba tipo il Boa Che Ha Mangiato l’Elefante, di exuperiana memoria, ma sarà lo spazio ristretto che ne costringe le spire in 20 cm quadrati , sarà che è malato, fatto sta che a me sembra solo una grossa grossa merda marrone…

Tutti tre passi indietro, soprattutto la farmacista inorridita. Su la mano destra e ggggirare….

‘E’ un Boa Constrictor. Ha un carattere bellissimo’ dice la donna che predilige gli animali senza pelo e senza zampe

‘Ma in che senso?? ‘ chiedo io domandandomi al tempo stesso come si possa interagire con un boa constrictor. Che carattere vuoi che abbia?? Tenderà a stritolarti se appena appena può, o no?  Intanto tutti gli altri hanno perso l’uso della parola da che è apparso l’abitante dell’albero del bene del male.

‘Perchè di solito sono aggressivi.. ma lei no, lei è dolcissima’ conclude la signora il cui personaggio preferito del Libro della Giungla era certamente Kaa.

‘Ah. E cosa fa col serpente… per interagire, dico’

‘Niente. Lei passa tutto il giorno a dormire dopo aver mangiato, per digerire’

‘Secondo me le conveniva sposarsi allora. Conosco tanti uomini che interagiscono uguale’. Senza contare che in caso di malattia, si sarebbe risparmiata il viaggio fino a Pavia…

 

 

 

Tipi di bagagli

 ‘Ma Uffi, è tutto qui??’  chiedo l’altro ieri all’Ufficiale incidentalmente passato da casa mia, in transito dal luogo remoto in cui lavora al luogo altresì remoto in cui risiede (io sto nel mezzo, remotissima da entrambi i lati, ragion per cui ci vediamo mediamente tre volte l’anno).

 

E’ evidente che egli debba portar seco oggetti di prima, seconda e terza necessità onde consentirgli di sopravvivere decorosamente per un’intera settimana lontano dagli agi della sua abitazione.

Però ho lungamente osservato la sua valigia: è un trolley rigido delle dimensioni di una scatola di zolfanelli,  all’ interno del quale, stipate in bell’ordine ed incastrate tipo il tetris, trovano posto tutte le pinzillacchere che gli servono per ben 5 giorni! Tutte, comprese la schiuma da barba all’estratto di Lama Tibetano, al completino  supertecnico in fibra naturale di tecnezio iridato che usa quando corre, passando per uno o due libri di lettura. E gli avanza spazio.

 

Com’è che io, invece, le stesse cose le imballo in un container da 40 piedi e mi ci devo pure sedere sopra per chiuderlo? Per scoprire poi con raccapriccio all’arrivo che lo spazzolino da denti NON c’è?

 

‘Basta mettere le cose in ordine – ribatte Mr Precisione – e ci sta tutto’ e intanto ripone accuratamente piegato il parapendio nella sua confezione originale. Ha ancora lo scontrino del prezzo attaccato: è in lire.

 

E io che gli ho regalato un sapone in fogli sottilissimi, per farsi il bucato in viaggio… tanto valeva regalargli il fustone del dixan formato comunità.

 

Tanto ci stava.

Bizzarrie spazio temporali

Recatami ieri alla Posta Centrale a Pavia, per ritirare una raccomandata avendo rinvenuto l’avviso di giacenza giacente nella cassetta della posta di Barbie (il mio sfrenato ottimismo mi porta subito a fare supposizioni tipo: mi scrive un notaio armeno perché un mio lontanissimo parente emigrato a Yerevan ha fatto fortuna col petrolio e mi lascia in eredità 2-3 pozzi … oppure il fisco ha fatto uno sbaglio madornale, e mi scrivono per scusarsi delle tasse che ho pagato negli ultimi 10 anni e per restituirmi 100.000 euro… oppure l’Ufficiale mi manda una lettera d’amore, ma siccome è un precisino vuole la ricevuta di ritorno… chissà chissà chissà cos’è!!?? Ovviamente poi  è una multa. Stop.)
Comunque mi precipito: il pezzo di carta del formaggio recita che in data 22.09 il postino ha fatto cilecca a casa mia. Ergo, dal giorno 23.09 si può ritirare l’oggetto del desiderio direttamente alla posta centrale.
Ed eccomi qua! Porgo il listello cartaceo al bradipo biondo seduto dietro al banco, che lungamente lo osserva con aria perplessa, per proferire alla fine: ‘ma signora, oggi quelle del 22 non ci sono ancora….
Ma in che senso??
Poi lo sguardo del bradipo si illumina: ‘ahhh… ma il 22 settembre! Allora sì, che ci sono!’
 
Ecccerto: infatti io, con la mia macchina del tempo parcheggiata in pieno centro senza gratta-e-parcheggia, mi reco il 13 ottobre a ritirare le posta del 22 ottobre! Il bradipo, nel giro di non più di 25 minuti, mi consegna proprio una bella multa da 105 euro, per divieto di sosta, inesorabile come la morte!
 
E la targa è proprio quella della mia macchina del tempo… 
 

La doppia vita di Barbie

 
Oltre ad aggirarmi beffarda tra i più autorevoli ed esperti comitati mondiali che legiferano a passo di lumaca su come e quanto e perchè il tubo si corrode, io in verità faccio anche altre cose. Tipo pestare le cimici che si annidano dentro le mie ciabatte da giardino prima di potare il glicine (a proposito: una volta da piccola l’Infanta ne ha mangiata una. Di cimice, dico. Non di glicine). Tipo farmi prestare il trapano dal vicino di casa per mettere su delle mensole (storte) e battezzare il tutto ‘L’angolo del Cane’  (quale cane, direte voi?). Tipo inventare ricette nuove usando ingredienti scaduti da mesi nel frigo (o peggio:  fuori dal frigo) e avanzi innominabili. Ma soprattutto io a volte faccio anche l’Improvvisazione Teatrale.
Non ci credete?
Sabato sera – Ore 21.15 – Teatro Motoperpetuo di Pavia. Vedere per credere.  
 
E c’è gente che paga pure il biglietto di ingresso (5 Euro) per venire a vedere!!
E’ che poi però non ci crede…

Fatti molto salienti degli ultimi giorni

– l’Autunno è ufficialmente tra noi: stamattina in centro si è palesato il Venditore di Caldarroste, che ne sancise l’arrivo ufficiale. Egli è peraltro  lo stesso individuo, nomato Gigi, che stabilisce anche l’inizio della bella stagione – assai più del solstizio d’estate – tramite apposizione / rimozione all’Ape car di adesivo all’uopo dedicato (Gigi gelaté oppure  Gigi caldarroste). Alè, fuori gli stivali allora!

– è terminato il dentifricio: per un caso fortuito stasera c’è un Pigiama Party a casa nostra, e due amichette dell’Infanta passeranno la notte qui (in una specie di accampamento profughi allestito in soggiorno). Una delle due (alle orecchie della quale la nostra nomea non dev’essere sfuggita) se l’è portato. Bene, così ce lo presta!! Mi stupisco che non si sia portata anche la carta igienica (che sta finendo!!). Del resto oggi è passato a trovarci anche l’Ufficiale, che già che c’era ha pulito il bagno…

– è di ieri la novella che un’altra donna entrerà a far parte della Commissione Europea della Corrosione, una PhD del British Standard Institutes. MERDA. Questa è una che ne sa veramente. MERDA. Speriamo sia racchia, vecchia, malvestiva, antipatica, con l’alito da cane bagnato morto. MERDA. Speriamo abbia i baffi (magari più evidenti dei miei). MERDA. Speriamo che sia una sfrancicaminchia. Bè, ma per quanto mica potrà esserlo più di  me. MERDA. Speriamo che …che … che…MERDA. MERDA. MERDA.

– E last, but not least, la nostra compagine familiare sta per allargarsi a includere un nuovo elemento peloso e scodinzolante. Ma di questo parleremo la prossima volta.

Paure immotivate

che mi prendono quando mi avvio a partire per una missione corrosiva:

  • Diooo… ho sbagliato terminal!
  • Nooooo ….ho sbagliato aeroporto !! (Linate per Malpensa)
  • Cazzo! Ho sbagliato destinazione (ho il biglietto per Duesseldorf e invece scopro di dover andare a Dortmund..)
  • Merda! La valigiaaa (perché ho sentito un tonfo in auto ferma al semaforo e ho fatto  partire la mano dietro al sedile per controllare se la valigia è ancora lì e non è rotolata giù come il tonfo fa presagire. Anche perché la portiera è chiusa…)
  • Minkia!! Il biglietto !!!(che tanto è elettronico e NON serve)
  • Uhmmmm …ho preso su i medicinali importanti???(pillola, pasticca per la pressione, Alka Seltzer, Zigulì, Placebo)
  • Osti, ho dimenticato le scarpe tacco 12!
  • Osti, ho dimenticato spazzolino / dentifricio / spazzola per capelli / microphon
  • E se l’aereo precipita??
  • E se non trovo niente da mangiare??
  • E SE NON TROVO NIENTE DA BERE???  (di alcolico, intendo)

ma soprattutto :

  • PORCA VACCA!  E se lo snack a bordo è a pagamento??? (maledetta Easyjet!!)