cose che nascono dalla mancanza

Stasera non ho l’Infanta, che sta col suo papà. Inoltre non ho pace, non ho serenità, non ho il buonumore, e non ho neanche i pinoli. Ovviamente non ho la tv accesa (non ho coscienza di ciò che sta accadendo a xfactor), non ho abbastanza basilico, non ho il pecorino, non ho il parmigiano.

Sulla base di queste premesse (e sulla base musicale dei Tallis Scholars) parto con una bella session di kitchen terapy: mi metto a cucinare, che è il modo in cui mi rimetto insieme quando sono in pezzi. E dopo aver raschiato via alcuni discreti strati di muffa da alcuni reperti formaggiosi del cenozoico ritrovati nei meandri del mio frigidaire, compongo in maniera estemporanea una specie di pesto-matto a base di formaggio, basilico, maggiorana, olive, olio evo e qualche altro avanzo del frigo non meglio identificato, il tutto triturato a dovere nel Magic Bullet !

OH! MA E’ BUONO! MA BUONO-BUONO!

Unico difetto il colore: cacca di bambino malato…maledette olive taggiasche!  Ma se lo mangiate bendati, è squisito!! Non vedo l’ora di propinarlo all’Ufficiale su un bel piatto di linguine!

E adesso vado a meditare un bel tre quarti d’ora nella vasca da bagno sul creare che si fonda sulla mancanza…

Esperimento scientifico

Ieri sera io e l’Infanta abbiamo iniziato un interessante esperimento: per una settimana non accederemo la TV, e vedremo cosa succede.
 
Sera 1 (ieri): che si fa? decido di riparare il magnete del frigo, al quale si è staccato un frammento a forma di baguette un semestre fa. Estraggo la scatola degli attrezzi per prendere la colla. E’ tutta in disordine. Decido di sistemare le scatolette dei chiodini, e le pile, e il metro, e i cacciaviti etc etc in bell’ordine. Rinvengo un tassello del 3! Alè, allora posso appendere lo specchio in camera! Appendo lo specchio. Ripongo il cacciavite. Rinvengo un vasetto contenente i pirilli dell’Ivar! Alè! Aggiungo un ripiano allo scaffale dell’Infanta … anzi due!
Giù in cantina, su i ripiani, giù i libri, dentro i pirilli, su i ripiani, su i libri. Fatto! Ripongo i pirilli avanzati nel vasetto all’uopo dedicato. Estraggo la colla, non è quella giusta.
Prendo il bostik attacco i frammenti, attacco la calamita al frigo. Fatto!
Si son fatte le 22.35.. io vado a dormire! Giù la tuta, su il pigiama, su le coperte, giù le palpebre. Fatto!
 
Risultato sera 1:
– n. 1 specchio appeso in camera
– n. 2 ripiani aggiungi all’Ivar
– n. 1 magnete riparato
– n. 2 cervelli attivi (il mio e quello dell’Infanta)
 

New entry!

..nel magico mondo della corrosione! Un nuovo delegato italiano (part time): l’Uomo che Parla Senza Emettere Suoni. La sua conversazione tipo si articola in una sequenza di movimenti labiali inframezzati, di  tanto in tanto, da un’unica parola o parte di essa: ‘… salotto…. quindi…..ssione…. rgio…. banana’.

Non è facile seguirlo. Però, ad un certo punto, durante una conversazione collettiva sui ristoranti etnici, lui ha sparato fuori – sorprendentemente e stupendo i più – una frase completa!

-io- ‘…certo, però la cucina cinese è piena di glutammato di sodio’

-UcPSES- (illuminandosi)  ‘ma sei INGEGNERE CHIMICO?’

-io- ‘…….’  (silenzio)   ‘..ehm… no. Cuoca occasionale.’

-UcPSES- ‘… ah….penna…. rillo …. rtato … esto …. Zorro.’

 

Los Heraldos del Evangelio

SIIII! Li ho ribeccati all’aeroporto di Malpensa, in transito da Lourdes: sono la confraternita più bizzarramente abbigliata di tutta la chiesa cattolica (e non solo!), che converte le genti a suon di stile e buon gusto!  Eleganti forse come e solo al pari di certi sciamani centro americani coperti di piume e drappi multicolori, essi sfoggiano una croce templare rosso-bianca m. 1,50 x 70 su runner verticale marrone su tunica beige su razza caucasica / indoeuropea / asiatica / afroamericana (tutte insieme). A fianco della croce, altezza ascella 20 cm verso il centro una specie di decalcomania a forma di cappellone a punta del papa color oro, in rilievo, fa bella mostra di sè. Completano la mise un rosarione importante da 4-6 kg, a granoni neri, pendente dalla cintura, e stivaloni da cavallerizzo alti al ginocchio (la cui utilità veramente non mi spiego). Non contenti di tanta varieganza  essi ripongono bibbie e santini dentro a zainetti delle medie in colori fluorescenti tipo fucsia, verde acido, celeste (come il manto della Madonna!)

Guarda: io mi farei venire la vocazione solo per poter indossare quel costume lì!!

 

Moda & Corrosione

Al prossimo convegno la cena di gala al casinò è preceduta da una visita in una miniera di carbone, senza soluzione di continuità tra l’una e l’altra cosa.
A complicare ulteriormente la faccenda c’è il fatto che io arriverò alla miniera direttamente dall’aeroporto.
 
Perdinci, come assemblare le vicende di cui sopra con un abbigliamento adatto all’aeromobile, alla miniera e al gala dinner??
 
C’è da non dormirci la notte….

madre degenere 2

‘cos’è??’ chiede l’Infanta indicando il sacchettino di tela grezza di Cheese (dove sono stata negli ultimi due giorni ad ammazzarmi di formaggi e vini bianchi / rossi / rosé con l’Ufficiale)

‘è il sacchettino che ti mettevi al collo e poi ci mettevi dentro il bicchiere e poi andavi in giro a bere il vino’, rispondo realizzando al tempo stesso che, mentre  il mio colesterolo scalava quota 1.000, la povera orfanella era a casa con la nonna, abbandonata da entrambi i genitori, stante che il suo papà era in treno-merci con la fidanzata in viaggio verso la Puglia.

Però.. cosa non sono il Blauburgunder e l’Asiago stravecchio per i sensi di colpa!

 

 

 

Sciovinismo estremo: la saga di Twilight

I 4 titoli della saga di Twilight  sono cosa nota  e risaputa:
Twilight.   New Moon.    Eclipse.   Breaking dawn.
In tutte le nazioni del mondo.
Ma non in Francia, dove è altrettanto noto e risaputo che sul pc non si clicca col  mouse ma col raton.
ça va sans dir: i francesi hanno tradotto i quattro titoli di Twilight. 
Li ho visti io in libreria all’aeroporto Charles de Gaulle.
 
Témptation.   Liberté.   Egalité.   Fraternité
.

Madre Degenere!

Girovagando per il blog amici mi accorgo the tutti (tutti quelli di gente con figli) parlano del primo giorno di scuola, che era lunedì. A me non è neanche passato per l’anticamera del cervello, di parlarne. L’Infanta, peraltro, è andata a scuola :

– con dei pantaloni bianchi estivi nonostate il diluvio universale perchè io, in un eccesso di zelo, le ho lavato tutti i jeans la sera prima. Tutti. A mezzanotte li ho stesi fuori. All’una è iniziato il diluvio. Sono bagnati ancora adesso.

– senza la merenda, perchè mi sono dimenticata di mettergliela nello zaino… MA CHE ROBA??!! Io, ci devo pensare?? Si arrangerà! Che vada ad elemosinare delle patatine dai compagni!

– senza i compiti di inglese (non le ho mai comprato il libro delle vacanze)

Poi, il giorno stesso, son partita per Parigi, perchè la corrosione è molto più importante della seconda media.

Ecco, adesso ho parlato del primo giorno di scuola, ho la coscienza a posto e mi sento meglio!…ça va sans dir: l’Infanta la merenda non ce l’ha nemmeno oggi…

 

 

Il tè nel deserto

Devo andare in Libia. Per lavoro, s’intende. Non certo al Club Mediterranée di Bengasi. Bensì ad una fiera, dove dovrei peraltro esporre davanti al gotha del mondo gas-petrolifero del nord africa e del medio oriente una lecture, addirittura. Con un titolo pomposissimo. Nonostante io sia FEMMINA !

Problemi banali che normalmente mi assillerebbero in questo frangente (che tacchi vanno bene nel deserto?  Che fattore di idratazione occorre quando hai la sabbia del sahara che ti arriva in faccia h 24? Il cammello è o non è un animale domestico? Ci sono spiagge nel golfo della Sirte? I baffi li tengo o li strappo?) slittano in secondo (ma anche terzo-quarto) piano. Perché  dopo aver visto domenica sera su Rai 3 Presa Diretta – Respinti  (  www.presadiretta.rai.it/category/0,1067207,1067208-1086278,00.html ) non ho più tanta voglia di andarci. Non ce l’avevo granché neanche prima, ma adesso proprio non ho più voglia di fare affari con quel paese lì.  A parte che ho anche un po’ paura: e se mi mettono in carcere anche a me e non esco più?  

C’è la wireless nelle prigioni libiche? Secondo me no. Pare non ci siano neanche le finestre. E non sto parlando di Windows.

 

Amnesia

Una cosa che mi stupisce e commuove il giorno del mio compleanno è che ricevo un numero impressionante di messaggi, sms, email e auguri (ma niente corbeilles di rose bianche in ufficio, cosa che mi commuoverebbe assai di più)  da gente che conosco, anche bene, ma di cui non ricordo assolutamente il giorno del compleanno. Invece loro sì, il mio se lo ricordano! E non è che pensino ‘è il compleanno della corrosionista: ma siccome lei non mi ha fatto gli auguri al mio, niente, che si arrangi!’ Nonnò, mi chiamano, mi messaggiano e mi canticchiano ‘tanti auguri’!  Succede tutti gli anni, e tutti gli anni penso ‘eh, no! Quest’anno devo scoprire quando tizio compie gli anni e fargli gli auguri per tempo!’

Però poi mi dimentico.