2 novembre

Ognuno ci pensa a modo suo. Ai morti, dico.

Io, che sono un filo refrattaria alla visita di cortesia al cimitero in occasione di ricorrenze obbligate (che poi la faccio lo stesso, eh) sommamente preferendo altri tipi di di suffragio, in questo due novembre 2013 ho fatto un’eccezione, ed ho trascorso un paio d’ore presso un piccolo cimitero di campagna a trascrivere vecchie iscrizioni su antiche pietre tombali, prima che il tempo se le divori definitivamente.

Nel secolo scorso le famiglie più abbienti venivano ricordate con lapidi commemorative che esaltavano, alla loro dipartita, le tante virtù dei componenti la nobile schiatta: le donne vantavano ‘prudenza matronale e religione intemerata, cuor casto e umano insieme a spirito colto. D’austere virtù dotate, tenaci ne’ retti propositi, governavano la casa con provvido senno’.

I maschi, invece, a volte venivano ricordati per ‘mitezza d’indole e schiettezza di maniere, onestà, modestia e bontà d’animo’, a volte invece per ‘studi severi e intelligente agricoltura occuparono sua vita preziosa’.
Ho trascritto persino un ‘…del colto di lui ingegno, cortesi modi ed assennato dire attesteranno sempre la stima di chi lo conobbe. Tosto salito in estimazione al cittadino per altezza d’animo e decoro di vita. Pianto da chiunque, ebbe in pregio intelligenza e probità’.
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Spirito Colto.
Altezza d’animo. Decoro di vita.
Intelligenza e probità.
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Ci sono rimasta due ore, e ho trascritto fedelmente una decina di lapidi. Una più bella dell’altra, piene di parole magnifiche e d’espressioni che non s’usan più.
Non so dire, in verità, se sian le espressioni, che non s’usan più, o proprio il loro significato, che è passato di moda.
Chi di voi, per esempio, conosce un uomo probo?  Chi una donna intemerata ?
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E comunque: di noi, invece, cosa resterà?  Chi e che cosa definirà noi e le nostre virtù ai posteri ?
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La nostra bacheca di facebook, con gli aforismi di fabiovolo, le foto dei gattini e di quel che mangiamo, 7 ‘mi piace’ e 3 commenti di cui 2 ‘tenerisssssssssimi’ ??
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… meno male che quella  il tempo se la divora subitissimo…
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5 thoughts on “2 novembre

  1. Credo che questo post superi di gran lunga tutti quelli precedenti. In profondità perlomeno.
    Nel tuo caso specifico resterà proprio questo post a testimoniare chi sei.

  2. Mah, sicuramente ci saranno stati tanti probi e tantissime caste, chi lo nega.
    Certo però a quei tempi ci si atteneva più di adesso alla massima : “De mortuis nihil nisi bonum (dicendum est)”.

    Le mode tornano, e chissà, magari da morti saremo pure noi tutti intemerati …
    No, eh ?

  3. leggendo questo post mi sono sentita addosso una sensazione dolce amara, non so come spiegare. Andando al cimitero abbastanza spesso, purtroppo, mi capita di passare davanti a diverse tombe e anche io mi fermo a leggere le parole incise sul marmo e mi chiedo che ”buco” hanno lasciato quei defunti nel cuore delle persone dalle quali sono stati amate e poi subito dopo la domanda che mi pongo e’: Ma sara’ vero quello che hanno scritto?

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