Tupperman

Siete disoccupati ? Siete maschi ? Siete single ?  Se avete risposto ‘si’ almeno alle prime due potete continuare a leggere. Qui vi si spiega come fare i big money e, al tempo stesso, come circondarvi di fig  leggiadre ed avvenenti  signorine di bell’aspetto senza sforzo alcuno.

Siete curiosi, eh? Bè, ve lo dico subito, senza tanti preamboli: diventate presentatori Tupperware ! Lo dico con cognizione di causa, avendo io stessa partecipato l’altra sera, per la prima volta in vita mia, ad una riunione della celeberrima azienda produttrice di contenitori vari in materiale plastico. Anzi, ad un Party, come lo chiamano loro.

E’ d’uopo precisare che io già possiedo dai 500 ai 600 contenitori in plastica e/o altri materiali per la conservazione di alimenti, di tutte le forme, misure e dimensioni. C’è da dire che la lavastoviglie, la pattumiera e la mia dabbenaggine si sono ingoiate più o meno il 55% dei tappi, sicchè  oltre la metà di detti contenitori risulta inutilizzabile. Ne rimangono comunque almeno un 250 buoni, sicchè vi domanderete: allora perché ci sei andata ?

Bè, innanzitutto perché i numeri di cui sopra denunciano palesemente una patologia degna di Real Time: mi piacciono, i contenitori. Quasi più delle scarpe col tacco. Quindi ne compro ad ogni piè sospinto, poi perdo il coperchio e mi auto-giustifico ad effettuare il successivo acquisto di un nuovo set di esemplari di colore fluo, poi un coperchio sparisce, quindi alè, nuovo set in tinta pastello. E così via.  (conservo anche i contenitori di plastica della ricotta. Ho detto tutto)

Lo stipo ove sono riposti, ovviamente alla rinfusa, e altrettanto ovviamente sul ripiano più alto, può essere aperto in serenità solo indossando un casco integrale da moto, pena ricavarne ecchimosi, contusioni, nonché un probabile trauma cranico con commozione cerebrale in caso di caduta rovinosa dei contenitori in vetro da 2 l. cadauno.  Nel ho 6,  di cui 2 soli dotati di coperchio.

Oltre alla motivazione psichiatrica c’è anche una ragione umana (sulla quale, peraltro, si basa tutto il concetto di marketing di Tupperware): mi ha invitata un’amica.  Come rifiutare ?  E poi, metti che ci trovi proprio quella ciotolona che cerco da tanto tempo con diametro 33,7 cm  in color pervinca.  Ci vado!

E qui torniamo all’incipit (maschi, attenti! ): presenti una decina (10. Uno-zero) di femmine, di età variabile, ma tutte discretamente figh graziose. E poi ovviamente c’è lei, la Signora Venditrice Tupperware, che conduce il Party e ci illustra con maestria e professionalità i millemila usi dei prodotti che ha previamente sciorinato in bellavista sul tavolo del soggiorno della mia amica F. Ci produce anche, ipso facto, degli gnocchi (però lei insiste a dire ‘dei gnocchi’. Si vede che sono invecchiata, perché non la correggo neanche 1 volta).

Io, fortunella come nessun’altra, vinco subito il giochino-presentazione e mi accaparro a costo zero un bel contenitore a forma di mela. Sono FELICE!

La serata prosegue lietamente, malgrado la tecnica di vendita della tipa sia basata un po’ troppo su un’idea di donna che non mi rappresenta: insiste nel dire che ‘dobbiamo preparare un bel pranzetto al maritino che rientra dal lavoro’  (ma quale maritino, che io sono single??! E quand’anche ce lo avessi… ma che si ordinasse pure una pizza và, che io mi sto rifacendo le unghie. Per me prosciutto e funghi, grazie), che ‘magari lavoriamo, e allora abbiamo poco tempo per le pulizie, e si sa che i nostri mariti e i nostri figli a quelle cose lì non ci pensano’ e propone la linea di strofinacci ad hoc (ancora ?? ma quali mariti? E soprattutto: manco io, ci penso, alle pulizie. Manco per sbaglio, guardi, preferisco bere un martini che fare la polvere) e via così. Io mi guardo intorno e per un attimo mi vedo attorniata da 10 Bree Van De Kamp tutte con dei tubini a colori pastello, con il filo di perle al collo e i capelli cotonati. Io mi sbircio allo specchio: indosso un vestito giallo paglierino con la gonna a corolla. La pettinatura è quella delle figurine Miralanza. Poi, per fortuna,  l’allucinazione svanisce, e torno alla realtà grazie alla tipa che mi incalza: ‘allora cara Barbie, non compriamo proprio niente ?? Neanche lo strofinaccio magico per i vetri, che tanta noia ci danno quando son da pulire ?’ Noia a chi ?? a me no di sicuro. Faccio finta che siano acidati, guardi.

E quindi no, non ho comprato niente. Sono stata l’unica, le altre 9 hanno tutte acquistato i mirabolanti prodotti.  Io però avevo già la mia mela per riporre in frigo la mezza cipolla tagliata, quindi a posto così. E sapevo benissimo di contravvenire alla regola aurea sulla quale si basa tutta l’azienda: nessuna amica può essere così STRONZA da non comprare neanche un contenitorino piccolo piccolo, di quelli dove conservi il mezzo tuorlo avanzato dalla torta margherita (fatta per darla a merenda ai cari piccini, che mica vorremo dargli i kinder, nevvero?).

Bè, si vede che non conoscevano me.

Amica, perdonami!!

Ma torniamo all’incipit: io mi domando e dico.. ma se una roba così funziona diciamo su una scala da 1 a 10 a livello 5-7 a seconda della presentatrice… quanto potrebbe funzionare se invece ci fosse un PRESENTATORE ?

MASCHIO. Con la canottiera a coste e i muscolazzi.

Oppure in giacca e cravatta, a seconda del tipo. O con la tuta da meccanico. O magari con un bell’outfit trendy, da milanese alla moda. O un bell’hipsterone, coi tatuaggi e la barba.

Che magari, invece di sapere tutto, fa u po’ la parte di quello che sì, presenta le cose ma alla fine non ne sa poi così tanto e quindi ‘care signore, voi cosa ne dite? E giù discussioni, consigli, ricette… secondo voi, cari i miei HR della Tupperware… quanto potrebbe funzionare ? io dico UN BEL PO’.  E vi dirò: mi stupisco che non ci abbiate ancora pensato!

E pensate:  se portasse anche qualche suo amico, magari single… , cosa ne verrebbe fuori? Io dico che in quel caso lì SI, che si parlerebbe di party.  ‘… ma come già finito, ma se sono solo le tre di notte ?? Allora prendo questo, questo e questo.. anche la brocca da sangria, che adesso arriva l’estate, vedesse che bei bikini che ho…lei in che piscina va? E magari anche il set da lasagne in policarbonato, quello da 26 porzioni. Massssì, lo compro ne ho già tre ma in color salmone mi manca. E la prossima riunione la facciamo a casa mia! No, mia! No mia  !!  (e giù le Bree Van De Kamp a darsi sganassoni per accaparrarsi la presenza del maschio Tupperware).

Io lo dico ufficialmente: casa mia, in caso di maschio Tupperware, è apertissima, siete i benvenuti! E state certi che, nel caso, non esiterei a rinnovare senza indugio il 100% del mio parco barattoli.  Compresi quelli senza coperchio.

 

Siete disoccupati ? Siete maschi ? Siete single ?

Se avete risposto sì, almeno alle prime due, prenotate il Ferrari e scrivete alla Tupperware.

(se invece avete risposto si solo alla terza scrivete solo a me. In privato però)

 

Brillante esempio di uomo Tupperware.

Praticamente un Tupperman!

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