1° luglio 2011: inizio di vacanza basca

Malpensa, ore 10.30.  Non devo pensare che 24 ore fare ero qui… ma stavolta è diverso: si parte per la vacanza spagnola con l’Infanta, destinazione Bilbao, e a seguire Paesi Baschi in libertà!

Arrivo un po’ tirata alla partenza: non ho dormito per l’agitazione, ho un labbro gonfio tipo canotto per chissà quale allergia (no, non sembro una diva con le labbra rifatte: perchè il gonfiore è asimmetrico, metà sopra si, il resto no. Quindi al massimo sembro una che ha sbagliato clamorosamente il chirurgo plastico…), so di aver dimenticato oggetti indispensabili, tipo il mio cellulare, che certamente giace abbandonato da qualche parte in casa, e probabilmente altre cianfrusaglie tipo collane swaroski di plastica da mettere la sera per far vita mondana (cosicchè sembrerò una povera pezzente e non la gran dama che sono in realtà) il pigiama e – certissimamente – lo spazzolino.

Ma tant’è, siamo arrivate, dopo un’oretta di auto durante la quale io e l’Infanta non abbiamo fatto altro che ripeterci come un mantra: cerchiamo di non spendere troppo, cerchiamo di non spendere troppo, cerchiamo di non spendere troppo.

L’inizio non è dei più promettenti, ed il lodevole proposito sembra avere scarsissime probabilità di successo: non siamo neanche arrivate al check in e già abbiamo dilapidato 6 euro per la  colazione. In rapida sequenza ne partono altri 25 in edicola, per l’acquisto di libri e riviste; mi autogiustifico dicendomi che i libri sono SEMPRE un investimento in cultura – ovvio: non se compri quello di Fabrizio Corona o di Federico Moccia…- e che la Settimana Enigmistica + una rivistina gossipina sono obbligatorie in vacanza (se non le presenti al gate insieme al passaporto non ti fanno salire sull’aereo) peraltro io di rivista scelgo l’unica che non ha in copertina la povera Elisabetta Canalis, che oggi è ovunque, compreso il Sole 24 ore e Pedina & Pedone, il mensile degli scacchisti.

Passano altri 10 minuti scarsi e via, 10 euro per un caffè suppementare ed uno snack (se no vomito al decollo) che includono anche una traduzione inglese-italiano a beneficio della barista che altrimenti sarebbe ancora lì adesso a cercare di capire cosa diavolo vuole il tipo che le ha chiesto la soda water nella vodka (sì, il londinese beve vodka e minerale alle 10 e trenta della mattina…)

Basta Infanta, limitiamoci, perdìo! Mica siamo milionarie! Mica viaggiamo in prima classe con Ethiad, che attira la nostra attenzione perchè, per l’appunto, al banco del check in  la prima classe accoglie gli emiri  col red carpet, il cordone bordeaux coi candelieri, una flute di champagne e un quintetto d’archi che suona la Primavera di Vivaldi.

Mentre noi, ovviamente, dobbiamo fare a cazzotti nella fila per assicurarci un posto sull’aeromobile: ci  si imbarca con la Vueling, superbamente low cost!

4 thoughts on “1° luglio 2011: inizio di vacanza basca

  1. Non solo low cost ma anche low space – mai viste file di sedili così ravvicinate tra di loro! Per fortuna che io sono più larga che lunga ;)
    Buono bi-shopping (te e l'infanta),
    Leela

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